Nel corso del 2025 il nostro lavoro in vigna e in cantina ha trovato un’eco importante sulla stampa di settore. Raccontare questa rassegna significa, per noi di Rosset Terroir, ripercorrere un anno fatto di altitudine, scelte coerenti e vini che parlano la lingua della Valle d’Aosta.
Uno dei momenti più significativi è arrivato con Gambero Rosso, che in occasione della Slow Wine Fair 2025 ha selezionato il nostro Valle d’Aosta Nebbiolo 2022 tra i migliori vini assaggiati in fiera. Essere inseriti in una rosa così ristretta è stato per noi motivo di grande orgoglio. Il Nebbiolo viene raccontato come un vino figlio autentico del clima alpino: il frutto rosso in evidenza, la freschezza vibrante, il tannino delicato e un finale sapido che richiama la montagna. È il riconoscimento di un’idea precisa di vino: rispettoso del terroir, diretto, di grande bevibilità.
Un altro tassello importante della rassegna è rappresentato da WineNews, che ha dedicato un approfondimento al nostro Chambave Muscat 2022. Qui il racconto si allarga alla storia dell’azienda: dalla nascita nel 2001, alla crescita graduale dei vigneti, fino alla scelta – per noi decisiva – di investire sull’alta quota, superando i 900 metri. Il Chambave Muscat, vinificato interamente in anfora e lasciato macerare sulle bucce per sei mesi, viene descritto come un vino fragrante, profondo, con profumi di pesca, timo, salvia e leggere note mentolate. Un bianco che riflette la nostra voglia di sperimentare senza perdere precisione ed equilibrio.
Con Good Mood by CityLightsNews il racconto si fa ancora più ampio e articolato. Nell’articolo “Le etichette di Rosset Terroir sono l’espressione della Valle d’Aosta” emerge con forza la nostra filosofia: puntare sulla qualità in un territorio difficile, praticare una viticoltura sostenibile, valorizzare la montagna invece di subirla. Il focus sul Sopraquota 900, sulle vinificazioni in anfora e sull’uso di energie rinnovabili restituisce l’immagine di una cantina che guarda al futuro senza recidere il legame con le proprie radici. La degustazione dei nostri vini – dai bianchi ai rossi come Cornalin, Trasor e Syrah 870 – viene letta come un percorso coerente, capace di raccontare la Valle d’Aosta in tutte le sue sfumature.
Infine, VinoNews24 ci ha definiti i “supereroi del vino valdostano”, un’immagine che ci ha fatto sorridere ma che coglie un punto centrale: la viticoltura eroica. Lavorare su pendii ripidi, in condizioni estreme, richiede dedizione, pazienza e una visione chiara. Ed è proprio questo impegno quotidiano che, secondo la testata, si ritrova nei nostri vini.
Vinodabere ci ha inseriti all’interno di una narrazione concreta e immediata, attenta soprattutto al piacere del calice e alla riconoscibilità dei nostri vini. In questa testata il nostro lavoro viene letto come espressione sincera della Valle d’Aosta: vini netti, senza sovrastrutture, capaci di comunicare l’altitudine e la montagna già al primo sorso. L’attenzione è rivolta alla bevibilità, all’equilibrio e alla capacità delle nostre etichette di essere identitarie ma accessibili, qualità che per noi rappresentano un obiettivo fondamentale. Essere raccontati su Vinodabere significa entrare in dialogo con un pubblico curioso, competente, che cerca autenticità più che effetti speciali.
Uno sguardo altrettanto personale arriva da Giù col Vino, testata che affronta il vino con uno stile informale ma mai superficiale. Qui Rosset Terroir viene citata come esempio di cantina che ha scelto una strada chiara: lavorare in alta quota, sperimentare in cantina – dalle anfore alle macerazioni – e costruire vini che parlano di territorio prima ancora che di tecnica. Il racconto si concentra sulla coerenza del progetto e sull’energia che emerge dai nostri bianchi e rossi, descritti come vini “vivi”, capaci di sorprendere senza tradire le proprie origini.
Guardando questa rassegna nel suo insieme, ci riconosciamo in ogni parola scritta: Rosset Terroir come espressione autentica della montagna, come progetto enologico che unisce rispetto del territorio, ricerca e identità. Una storia che continua, vendemmia dopo vendemmia.
